L’evento sismico del 6 aprile 2009 che ha colpito l’Abruzzo ha portato all’emanazione di un nuovo provvedimento per dare maggiore impulso alla prevenzione sismica.
L’articolo 11 del decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009 prevede, infatti, che siano finanziati interventi per la prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale e stanzia 965 milioni di euro in 7 anni, dal 2011 al 2016.
L’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 4007 del 29/02/2012, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 7 marzo 2012, disciplina i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico che, per il 2011, ammontano a € 145.100.000,00 da ripartire tra le Regioni per quattro diverse attività:
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Indagini di microzonazione sismica;
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Interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali
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Interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati
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Altri interventi urgenti e indifferibili per la mitigazione del rischio sismico, con particolare riferimento a situazioni di elevata vulnerabilità ed esposizione, anche afferenti alle strutture pubbliche a carattere strategico o per assicurare la migliore attuazione dei piani di protezione civile.
La Regione Basilicata, con D.G.R. n. 1004 del 7.08.2012, ha provveduto, da una parte, a ripartire le risorse assegnate con Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione civile del 16/03/2012 e, dall’altra, a individuare l’elenco dei Comuni il cui territorio abbia un’accelerazione ag>0,125g nei quali attivare il finanziamento assegnato, in particolar modo, per gli interventi di rafforzamento locale, di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati di cui all’art. 2, comma 1 lett. c) dell’OPCM 4007/2012. I Comuni lucani individuati dall’allegato 7 all’OPCM 4007/2012 sono 117.
L’art. 2, comma 1 lett. c) dell’OPCM 4007/2012 prevede per gli edifici privati tre tipologie di intervento possibili:
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Rafforzamento locale: 100 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite massimo di 20.000 euro per ogni unità abitativa e 10.000 euro per altre unità immobiliari
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Miglioramento sismico: 150 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 30.000 euro massimo per ogni unità abitativa e 15.000 euro per altre unità immobiliari
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Demolizione e ricostruzione: 200 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite massimo di 40.000 euro massimo per ogni unità abitativa e 20.000 euro per altre unità immobiliari.
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