Home   Che cos'e' OSCAR   Il territorio   FAQ/Link   Privacy   Il Dipartimento

 
Cerca

 Osservatorio
  ALIENAZIONE PATRIMONIO ERP
  ANAGRAFE DELL'UTENZA DEL PATRIMONIO
  BANDI
  CONTRIBUTO ACQUISTO STRUMENTI INFORMATICI
  EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
  ELIMINAZIONE E SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETT.
  ABBA - Web application
  Abbattimento barriere architettoniche privati
  Abbattimento barriere architettoniche pubblici
  Contatti
  FAQ
  Leggi e regolamenti
  Modulistica
  Report
  FONDO DI ROTAZIONE
  MITIGAZIONE DEL RISCHIO SISMICO
  PIANO CASA NAZIONALE
  PROGRAMMI COMPLESSI
  SOSTEGNO ALLA LOCAZIONE
 
 
 
 Sezione personale
  Cartella
 
 
 
 Riservato
 
 Email 
 Password 
Accedi
  
 
ACCESSO AI CONTRIBUTI
Edilizia
Accesso ai contributi per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. L.R. 7/1997

 
 

Finalità

Le leggi di cui sopra contribuiscono a realizzare la piena utilizzazione di un ambiente costruito, rispondente alle esigenze di tutti i cittadini indipendentemente dall’età e caratteristiche psico-fisiche al fine di garantire l’esercizio autonomo di ogni attività del vivere e prevedono interventi finanziari per l’eliminazione di barriere architettoniche negli edifici esistenti, di proprietà di privati.

Procedure per l’accesso al fondo statale

Ferme restando le norme di cui alla L.13/1989 come modificata dalla L. 62/1989,le domande per accedere  al fondo statale debbono essere presentate ai sindaci dei Comuni entro il 1° marzo di ciascun anno, se pervenuta dopo tale data rientra nel bando dell’anno successivo.

Le domande devono contenere:

a) L’indicazione del soggetto avente diritto al contributo;

b) La dichiarazione indicante il luogo di residenza del richiedente nonché il titolo di godimento dell’immobile;

c) La descrizione delle opere da realizzare con il rilievo dell’esistente ed il costo del relativo intervento.

Alle domande devono essere allegati:

a) certificato medico in carta libera attestante la menomazione;

b) certificato attestante lo stato di inabilità del richiedente rilasciato da una delle Commissioni costituite presso gli Enti pubblici preposti all’accertamento ai sensi della vigente legislazione ;

c) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà  attestante l’ubicazione dell’abitazione, l’esistenza delle barriere architettoniche, le difficoltà di accesso e mobilità interna, l’eventuale erogazione di altri contributi concessi a qualsiasi titolo per la realizzazione della stessa opera.

L’amministrazione Comunale effettua un immediato accertamento sull’ammissibilità della domanda,  subordinata alla presenza di tutte le indicazioni e documentazioni, alla sussistenza in capo al richiedente di tutti i requisiti necessari per la concessione del contributo, all’inesistenza dell’opera, al mancato inizio dei lavori e alla verifica della congruità della spesa prevista rispetto alle opere da realizzare.

Entro trenta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, il Sindaco, sulla base delle domande ritenute ammissibili stabilisce il fabbisogno del Comune, calcolando in relazione all’importo complessivo dei contributi determinati in base ai criteri di cui al 2° comma dell’art.9  della Legge 13/1989, lo pubblica all’albo pretorio del Comune e lo invia all’Ufficio Lavori Pubblici del Dipartimento Assetto del Territorio con copia delle relative domande.

La Regione determina il proprio fabbisogno complessivo e trasmette al Ministero dei Lavori Pubblici la richiesta di partecipazione al fondo di cui al 1° comma dell’art.10 della legge 13/1989.

Le quote del fondo statale attribuite alla Regione sono ripartite tra i Comuni richiedenti con deliberazioni della Giunta regionale su proposta dell’Assessore del Territorio.

Contributi integrativi regionali

La Giunta regionale concede, ai soggetti che abbiano fatto richiesta di contributo ai sensi del 1° comma dell’art.7  L.7/1997 (accesso al fondo statale), un contributo integrativo in conto capitale determinato come di seguito specificato. Non possono beneficiare dei contributi integrativi regionali coloro i quali hanno già ottenuto i contributi statali alla data di entrata in vigore della presente legge.

Hanno diritto ai contributi integrativi regionali i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi comprese quelle relative alla deambulazione e alla mobilità e alla cecità, ovvero coloro che li hanno a carico ai sensi dell’art.12 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917 nonché i condomini ove risiedono le suddette categorie di beneficiari.

Le domande presentate per l’accesso al fondo statale sono valide altresì per l’accesso ai contributi integrativi regionali.

Entro 30 giorni dalla scadenza  per la presentazione delle domande di cui al 1° comma dell’art.7 della presente legge, il Sindaco, sulla base delle domande ritenute  ammissibili, stabilisce il fabbisogno del  Comune calcolandolo in relazione all’importo complessivo dei contributi,  lo pubblica all’Albo pretorio del Comune  e lo invia all’Ufficio Lavori  Pubblici del Dipartimento Assetto del Territorio con copia delle relative domande.

La Giunta regionale, previo controllo tecnico della documentazione presentata, ripartisce i fondi di cui al precedente art.8 tra i Comuni che ne abbiano fatto richiesta entro il 30 giugno di ciascun anno.

Determinazione dei contributi

Il contributo è concesso in misura pari alla spesa  effettivamente sostenuta per importi  fino a Euro 2.582,28. E’ aumentato del 50% della spesa effettivamente sostenuta per importi da Euro 2.582,28 a Euro 5.164,57. Per importi complessivamente superiori a Euro 5.164,57 il contributo è determinato nel  75% della spesa effettivamente sostenuta che non potrà eccedere l’importo di Euro 15.493,71. Per la realizzazione di ascensori nei condomini ove risiedono  portatori di handicap possono essere concessi all’intero condominio contributi in  misura non superiore al 75% della spesa effettivamente sostenuta e, comunque, non superiore a Euro 20.658,28. In tal caso il contributo a favore del portatore di handicap sarà pari al 75% della spesa a suo carico e comunque , non superiore a Euro 15.493,27 e la parte restante di contributo sarà ripartita tra gli altri condomini in proporzione alla spesa gravante su ciascuno di essi ripartita secondo i criteri stabiliti dal codice civile per quote millesimali. Al contributo complessivo così determinato va detratto l’eventuale  contributo statale determinato ai sensi del 2° comma dell’art.9 della legge13/89.

Il Sindaco, entro 30 giorni dalla comunicazione delle disponibilità attribuite al Comune, assegna i contributi agli interessati che ne abbiano fatto richiesta.

Nell’ipotesi in cui le somme attribuite al Comune non siano sufficienti a coprire l’intero fabbisogno, il Sindaco le ripartisce prioritariamente ai soggetti portatori di handicaps riconosciuti invalidi totali con difficoltà a deambulare delle competenti  AA.SS.LL. e, in subordine, tenuto conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande . Le domande non soddisfatte nell’anno, per insufficienza di fondi, restano valide per gli anni successivi.

I contributi devono essere erogati entro quindici giorni dalla presentazione di idonea documentazione comprovante l’avvenuta eliminazione delle barriere architettoniche esistenti.

 
In evidenza: 
Ricorda